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Fumo
Introduzione
Dipendenza
Sindrome d'astinenza
Ricaduta
Inizio del fumo
Comportamento e fumo
Stadi del fumatore
Test di Fagerström
Patologie

 

 

 

Stadi del fumatore

E' stato oggetto di interessanti studi l’iter che il soggetto deve compiere per arrivare alla scelta decisionale di rinunciare al fumo: Weiss segnala la presenza di diverse fasi, tra accettazione dell’abitudine a fumare e il suo rifiuto:

fase precontemplativa
fase contemplativa
fase preparatoria
fase di azione
fase di mantenimento
fase di cessazione

Fase precontemplativa

Nella fase precontemplativa, spiega Weiss, rientrano coloro che non intendono realmente smettere a breve, sia perché ignorano o minimizzano i danni del fumo, sia perché ritengono di non poter rinunciare alla sigaretta.

Fase contemplativa

La successiva fase contemplativa implica un “impasse” non diverso dal precedente: il fumatore può benissimo manifestare la sua intenzione di non fumare più e dichiararsi pronto ad un rapido abbandono, ma in realtà è ancora “uncinato” (e lo resterà a lungo) al tabacco. Dalle indagini di Weiss si deduce che la stragrande maggioranza dei fumatori appartiene a questi due gruppi.

Conclusione: non andrebbero reclutati in programmi strutturati di interruzione del fumo perché votati ad un insuccesso quasi sicuro.

Fase preparatoria

Il discorso cambia quando il soggetto si trova nella fase “preparatoria”. Questo significa che fuma meno, che si rende conto dei danni che gli procura la sigaretta, che è seriamente intenzionato a liberarsene. Se prova a smettere è probabile che ci riesca: è il momento ottimale per l’intervento terapeutico.

Fase di azione

La fase successiva, quella dell’azione, è un continuo rimettere tutto in discussione. La vivono i fumatori completamente pentiti -avverte Weiss- ma la vivono in uno stato di estrema vulnerabilità, per cui il terapeuta deve stare all’erta (e mettere all’erta il “pentito”) perché nel vissuto senza sigarette basta un momento di debolezza o di distrazione perché l’ex fumatore si ritrovi con la sigaretta tra le labbra.

Fase di mantenimento

Soltanto dopo sei mesi che ha smesso (e ha resistito alla tentazione di ricominciare), il soggetto entra nella fase di mantenimento: le sue difese si sono consolidate, il rischio di ricaduta si allontana. Vivere senza fumo è diventata una scelta definitiva, sebbene soltanto quando siano trascorsi cinque anni dal “basta” si possa ragionevolmente parlare di punto di non ritorno. In realtà la recidiva dell’abitudine di fumare si ha nel 37% dei soggetti durante il primo anno e scende al 7% soltanto al quinto anno.

Fase di cessazione

L’ultima fase è quella detta della cessazione, traguardo finale non raggiunto da moltissime persone, dove il fumo ha ormai perso qualunque significato essendo uscito completamente dai circuiti di sicurezza comportamentali e non soddisfacendo più ad alcuna esigenza psicologica od emozionale.