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Fumo
Introduzione
Dipendenza
Sindrome d'astinenza
Ricaduta
Inizio del fumo
Comportamento e fumo
Stadi del fumatore
Test di Fagerström
Patologie

 

 

 

Dipendenza

Si parla di dipendenza da una sostanza psicoattiva (DSM IV) quando se ne attua un uso compulsivo, le cui conseguenze sono dannose per l'individuo e la società. L'utilizzo della sostanza porta a:

tolleranza, ovvero al bisogno di aumentare notevolmente le dosi della sostanza per raggiungere l'effetto desiderato o l'intossicazione, oppure ad una marcata riduzione dell'effetto con l'uso continuativo della stessa quantità della sostanza
astinenza, ossia alla comparsa di una caratteristica crisi di astinenza per mancata assunzione della sostanza oppure alla necessità di assumere la sostanza stessa per ridurre o alleviare i sintomi da astinenza
assumere la sostanza spesso in quantità superiori o per periodi di tempo più prolungati di quanto previsto
desiderio persistente oppure a tentativi infruttuosi di sospendere o controllare l'uso della sostanza
spendere una grande quantità di tempo in attività necessarie a procurarsi la sostanza, ad assumerla o a riprendersi dai suoi effetti,
e ad interruzione o riduzioni di importanti attività sociali, lavorative o ricreative a causa dell’uso della sostanza

uso continuativo della sostanza, nonostante la consapevolezza di poterne ricavare danni fisici o problemi psicologici, persistenti o ricorrenti, causati o esacerbati dall'uso della medesima.

La nicotina presenta tutte queste caratteristiche.

La dipendenza dal tabacco non è determinata solamente dalla dipendenza dalla nicotina, ma anche da altre tre componenti fondamentali:

l'abitudine
la ricerca del piacere
l’autosomministrazione di un farmaco

L'abitudine

Più un organismo attua un determinato comportamento, più è probabile che tale comportamento si ripresenti.

Questo sembra dovuto al fatto che la sua attuazione diventa talmente automatica da trasformarsi in componente integrante delle azioni ripetitive quotidiane. I fumatori si trovano spesso ad accendere la sigaretta automaticamente, quando sono impegnati in attività abitualmente associate all’atto di fumare. Il fumo stesso diventa parte integrante nell''elaborazione delle attività quotidiane, come ad esempio parlare al telefono, terminare un pasto od entrare in automobile; l'abitudine, inoltre, può spiegare l'avversione che il soggetto prova per la condizione di astinenza, in quanto deve rimparare a svolgere le normali attività senza l'accompagnamento rituale della sigaretta.

La ricerca del piacere

Le persone fumano per provare piacere, in quanto il fumo possiede un fattore di rinforzo positivo (legato all’incremento dell’attività delle vie di ricompensa dopaminergiche meso-limbiche e meso-limbo-corticali). La nicotina, in particolare, sembra produrre euforia od uno stato di benessere paragonabile a quello prodotto da altre sostanze ad azione stimolante psicotropa determinanti dipendenza. Vi si associa anche un'azione ansiolitica. I livelli maggiori di rinforzo positivo si presentano nei comportamenti di dipendenza come quello determinato dal fumo di sigaretta, in cui il fumatore mantiene un notevole controllo sui livelli del farmaco ed è in grado di autoregolare rapidamente l'inizio e la fine dell'azione farmacologica.

Entro 7 secondi dall'aspirazione del fumo, il bolo di nicotina giunge direttamente al cervello. Modificando la frequenza delle boccate, la profondità dell'inalazione o il tempo di stazionamento del fumo nei polmoni, i fumatori sono in grado di regolare l'assorbimento della nicotina per ottimizzarne gli effetti positivi.

L’autosomministrazione di un farmaco

Le persone fumano, infine, per autosomministrarsi un farmaco, che riduce le sensazioni spiacevoli derivanti dalle situazioni di stress o dalla privazione del fumo stesso. Queste ultime sono legate in parte alle modificazioni del sistema dopaminergico-mesolimbico e meso limbo-corticale, che risponde gradatamente meno allo stimolo ed esige una somministrazione di nicotina costante e ad una deplezione cronica del sistema serotoninergico, che può sfociare in momenti depressivi e in un aumento dell’aggressività. Queste tendenze sono parzialmente controllate dagli effetti acuti della nicotina, ma diventano evidenti nel momento dell’astensione o in situazione di stress (rinforzo negativo).
La nicotina non solo riduce i disagi derivanti dall'astensione dal fumo, ma attenua anche gli umori negativi conseguenza di agenti stressanti.