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Fumo
Introduzione
Dipendenza
Sindrome d'astinenza
Ricaduta
Inizio del fumo
Comportamento e fumo
Stadi del fumatore
Test di Fagerström
Patologie

 

 

 

Comportamento e fumo

Modi, tempi, cause del fumo possono esprimere importanti aspetti della personalità e determinare “rituali” in grado di condizionare fortemente il successo della terapia.

Modi

Vi sono fumatori in cui il numero giornaliero di sigarette è decisamente stabile, altri in cui è oscillante, fortemente condizionato da situazioni specifiche come l’attività lavorativa o legato a momenti particolari (il dover parlare in pubblico ad esempio), altri ancora in cui la sigaretta è una risposta a stimoli ben definiti (per cui il fumo non inizia se non in loro presenza).

L’assunzione di sostanze psicoattive (bevande alcoliche ingerite spesso a stomaco vuoto sotto forma di aperitivo o caffè) o del cibo stesso può essere immediatamente seguita dal fumo, fino a quel momento scarso o assente: il senso di euforia e benessere che ne consegue è fonte di rinforzo dell'abiitudine stessa.

Tempi

In alcuni fumatori esistono tempi, anche di discreta durata, liberi dalle sigarette, che il soggetto o distratto o non stimolato sopporta senza particolare disagio; lo stimolo condizionante il fumo, però, una volta attivato, si sviluppa spesso in rituali ben precisi: alcuni di questi richiamano comportamenti di natura decisamente ossessivo compulsiva di cui la sigaretta rappresenta estrinsecazione evidente e fattore scatenante al tempo stesso. In situazioni di questo tipo, una sigaretta segue l’altra ad intervalli decisamente brevi sino a raggiungere una soglia di saturazione cui segue una pausa temporale di variabile durata nella quale può essere avvertita una sensazione di disinteresse per il fumo; il soggetto, pur conscio dell’assurdità del tutto, dichiara di essere incapace di arrestare il comportamento in corso sino alla sua conclusione spontanea.

Cause

Tre sono le esigenze principali cui risponde l’atto del fumare: quella gestuale-comportamentale, quella da dipendenza farmacologica, quella da risposta condizionata, ansiolitica, antidepressiva e riequilibrante alle problematiche stressanti: la preponderanza di quest’ultima aumenta le difficoltà alla terapia perché non è solo la dipendenza dalla nicotina da annullare ma soprattutto sono da modificare i modelli esistenziali cui il fumo sembra dare risposte non facilmente sostituibili. Meglio affrontabili, si utilizzi o no l’ipnosi, sono le componenti strettamente comportamentali del fumo e la dipendenza farmacologica da nicotina: in particolare è possibile, attraverso l’ipnosi, neutralizzare o ridurre i sintomi da astinenza, segnale indiretto sia della possibile liberazione di neuropeptidi oppiaceosimili, sia della stimolazione del sistema recettoriale adrenergico e dopaminergico.