Terapia farmacologica
La dipendenza dalla nicotina lega il fumatore all'uso del tabacco:
essa può essere controllata o annullata somministrando la
nicotina stessa in maniera differente da quella con cui viene assorbita
fumando; in questo modo, il fumatore riceve solo la nicotina necessaria
senza le sostanze tossiche contenute nel fumo.
I prodotti sostitutivi a base di nicotina possono aiutare i fumatori
ad astenersi dal fumo o a ridurlo controllando o annullando i sintomi
di astinenza.
La terapia sostitutiva con nicotina (NRT)
La quantità di sigarette fumate e il Test
di Fagerström saranno di guida per scegliere la forma di
somministrazione e il dosaggio della NRT.
Per i fumatori di meno di 10 sigarette/die, è consigliabile
l'utilizzo di:
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gomme da masticare al dosaggio minore |
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compresse sublinguali |
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inalatore al bisogno ogni volta che si avverte la necessità
di fumare una sigaretta |
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cerotti transdermici a basso dosaggio |
Per i fumatori di più di dieci sigarette/die, è
consigliabile l'utilizzo di:
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cerotti transdermici, eventualmente associati
alle gomme o agli inalatori |
Per i fumatori che fumano in maniera continuativa e regolare
durante tutta la giornata è più indicato il cerotto
per evitare i sintomi dell'astinenza.
Per i fumatori che fumano in maniera discontinua in occasioni
e situazioni particolari, per le proprietà
"psicotrope'' della nicotina, è più adatto l'uso
della gomma da masticare o dell'inalatore o ancora meglio delle
compresse sublinguali.
La durata del trattamento è individuale, ma dovrebbe
di norma continuare per almeno 2-3 mesi a dose piena.
E' necessaria cautela in caso di:
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angina pectoris o qualsiasi altro problema cardiaco
o circolatorio grave |
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ipertensione |
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insufficienza epatica e/o renale |
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ulcere gastriche o duodenali |
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diabete |
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feocromocitoma |
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ipertiroidismo |
Gravidanza
La nicotina danneggia il feto. Le donne gravide fumatrici
dovrebbero interrompere il fumo senza attuare una NTR. Continuare
a fumare in gravidanza arreca però statisticamente un danno
maggiore al feto di quello causato dall'uso di una terapia sostitutiva
a base di nicotina: il suo impiego nelle gravide che non riescono
ad interrompere il fumo può quindi trovare indicazione ma
solo dopo una attenta valutazione e sotto stretto controllo specialistico
Allattamento
La nicotina, anche a dosi terapeutiche, passa liberamente nel latte
materno in quantità che possono avere effetti dannosi sul
lattante.
Le forme di somministrazione della NRT
Gomme da masticare
L'utilizzo di gomme da masticare alla nicotina aumenta
l'efficacia dell'intervento di disassuefazione sia quando viene
prescritto come unico aiuto sia quando viene associato ad un intervento
cognitivo comportamentale: in quest'ultimo caso, sono segnalate
percentuali di astinenza ad un anno dal 15 al 25%.
Dovrebbe essere consigliata l'assunzione di una gomma in sostituzione
di ogni sigaretta fumata, vale a dire almeno una gomma/ora per avere
una copertura adeguata. Il paziente stesso può imparare a
regolare la dose assunta in relazione alle sue necessità.
Dalla maggior parte degli studi controllati, emerge che i fumatori
che utilizzano questa forma di NRT, consumano, in media, 5-6 gomme/die,
quantità insufficiente a raggiungere livelli ematici di nicotina
tali da ridurre il desiderio di fumare (sottodosaggio). La maniera
corretta di assumere il chewing-gum consiste nel masticarlo lentamente,
fermarsi dopo 5-10 atti masticatori e riprendere dopo una pausa.
Ogni gomma va masticata per circa 20-30 minuti.
I dosaggi delle gomme alla nicotina sono di 2 e 4 mg
Il dosaggio più basso è indicato per i pazienti
con un test di Fagerström inferiore
a 6, il dosaggio maggiore per gli altri.
Inalatori
In questa forma di NTR la nicotina viene vaporizzata ed inalata
in quantità assai bassa, mediamente 13 microgrammi di sostanza
attiva, per ogni "boccata". Essa viene assorbita attraverso
il cavo orale e le prime vie respiratorie. L'inalatore garantisce
la gratificazione della gestualità e della stimolazione orale
della sigaretta senza avere il potenziale di innescare o mantenere
la dipendenza.
Lo strumento ha la forma di un bocchino e può ospitare all'interno
una cartuccia che a sua volta contiene un filtro poroso imbevuto
di nicotina. Lo scopo di questa formulazione è quello di
fornire al fumatore una quantità terapeutica standard di
nicotina associata alla abituale gestualità nonché
a riproporre, mediante un particolare aroma, le usuali sensazioni
gustative
Quando il fumatore avverte lo stimolo a fumare deve semplicemente
portare alla bocca l'inalatore e aspirare una o due volte. Può
ripetere diverse volte questo atto. Sono raccomandate da un minimo
di 4 a un massimo di 10 capsule da 10 mg di nicotina al giorno.
Cerotti a cessione transdermica
Il cerotto viene applicato appena svegli al mattino e tolto (a seconda
delle formulazioni) o la sera prima di andare a letto o il mattino
successivo, sostituendolo con uno nuovo.
Ne son disponibili tre tipi diversi con dosaggi variabili: 5, 10
e 15 mg, il primo; 7,14 e 21 mg, il secondo; 15 e 30 mg, il terzo.
Anche le superfici di rilascio sono diverse: 10, 20 e 30 centimetri
quadrati.
Un fumatore medio (20 sigarette/die, con Test
di Fagerström tra 5 e 7) dovrà utilizzare il dosaggio
iniziale di 15 mg da scalare regolarmente nei mesi
successivi.
I vantaggi del cerotto sono ''estetici" e di praticità;
è anche la NRT più maneggevole. Non soddisfano però
la gestualità in quanto eliminano la partecipazione attiva
del fumatore al momento del fumare e escludono la piacevolezza del
''picco nicotinico".
I cerotti a cessione transdermica forniscono una nicotinemia basale
la maggior parte delle volte sufficiente a controllare i sintomi
di astinenza. Ai pazienti che sentissero la mancanza del ''picco
nicotinico" o a quelli che raggiungono punteggi molto elevati
al Test di Fagerström (da otto
a dieci) si possono affiancare al cerotto le gomme o l'inalatore
da utilizzarsi episodicamente, se il desiderio di fumare risultasse
insopprimibile.
Gli effetti collaterali riportati sono estremamente rari e consistono
in irritazione cutanea locale, nausea, cefalea. vertigini, insonnia.
Mentre questi ultimi possono essere espressione di sovradosaggio
(e quindi eliminati da un dosaggio inferiore), l'irritazione cutanea
è prevenibile variando quotidianamente la zona di applicazione.
Compresse sub-linguali di nicotina
Si tratta di compresse di nicotina che devono essere poste sotto
la lingua, dove si dissolvono lentamente (circa 30 minuti).
La dose iniziale deve essere determinata in ogni singolo paziente
sulla base del test da dipendenza da nicotina
È consigliata inizialmente l'assunzione di una compressa ogni
1 o 2 ore: la dose mediamente utilizzata è di 5-12 compresse
al giorno.
Bupropione
E' un farmaco, già usato da parecchi anni come antidepressivo,
che ha dimostrato recentemente, nella sua somministrazione ritardo,
di poter facilitare la disassuefazione dal fumo.
Agirebbe inibendo il reuptake neuronale della dopamina e della
noradrenalina con effetto sul meccanismo biochimico della dipendenza
da nicotina, riducendo il desiderio di fumare e la sindrome da astinenza.
Il bupropione deve essere assunto alla dose di 300 mg suddivisa
in due somministrazioni giornaliere per 7-9 settimane. E' un farmaco
disponibile solo su presentazione di ricetta medica.
Controindicazioni: precedenti di crisi convulsive,
precedenti di neurochirurgia o di trauma cranico, anamnesi di anoressia
e bulimia. Precedenti anamnestici di questo tipo possono rendere
più frequente la comparsa di convulsioni.
Il bupropione è un farmaco etico, prescrivibile unicamente
dal medico che dovrà strettamente sorvergliarne l'azione.

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